Orfani del sole

5 Lug

Ho caldo, sudo, bevo, mi svesto, le nuvole sono rosa.
Prendo un foglio, traccio linee che assumono sembianze mostruose e lo uso come ventaglio, le nuvole sono arancioni.
Apro la finestra e sento il frinire delle cicale. Penso: “è l’unica cosa che amo dell’estate”.
Guardo le nuvole viola e il velo color salmone che si stende dietro loro. Penso: “è davvero brutto quanto improbabile questo assembramento di colori”. Eppure sento il bisogno di immortalare quell’orrore. Corro a prendere la macchina fotografica. La cerco ovunque. In mezzo ai giornali, sotto le coperte, in bagno, dentro i cassetti. Il frinire della cicale comincia ad infastidirmi. Penso: “è la cosa che più odio dell’estate”.
L’occhio mi cade fuori dalla finestra e di colpo mi fermo. Mi mordo il labbro inferiore e piango. Là fuori adesso c’è un cielo perfetto. Penso: “le nuvole sono nere”.
Ho freddo, rabbrividisco, bevo, mi vesto, le nuvole non ci sono.

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2 Risposte to “Orfani del sole”

  1. nottoohardplease luglio 6, 2010 a 10:47 pm #

    Bello, anzi brutto. Beh insomma. Quello che è. Brava. Scema. Insomma, quel che sei.

    • Olta luglio 8, 2010 a 10:43 am #

      Sì, sì, sì sono brava (versi da bambina spastica). 🙂

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